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La BMW M 5 (E39)

 

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Le marmitte e i ricambi Bruel Italia per la BMW M 5 (E39):

 

 

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Informazioni generali della BMW M5 (E39)

 

 

Anche l'edizione E39 della Serie 5 ebbe, nel 1998, la sua sportiva M5.

Rispetto alle precedenti edizioni, la M5 E39 si discostava un po' dalla classica sobrietà delle precedenti M5, pur senza dimostrarsi pesante o pacchiana, ma al contrario sperimentando con successo la fusione tra sportività brutale ed eleganza.
Insomma, la M5 E39 è stata, forse più di ogni altra M5, quella che meglio ha interpretato il concetto del "passare dalla giornata in pista alla serata in teatro".


Il motore, per la prima volta, abbandonava l'architettura a 6 cilindri in linea per divenire V8. Tale motore fu realizzato prendendo come base quello della 540i da 4.4 litri. Con una cilindrata di 4941cc e una potenza di 400cv (ottenuta anche grazie alla doppia fasatura variabile Vanos e alla gestione elettronica dell'alzata delle 32 valvole Valvetronic)

 

La M5 E39 era una gran turismo travestita da berlina, La caratterizzazione sportiva prevedeva paraurti con spoiler e prese d'aria, cerchi in lega sportivi da 18" a canale rovesciato e assetto ribassato, mentre in coda quattro scarichi minacciosi rivelavano il carattere sportivo di questa grande berlina.

 

Con la M5 E39, furono introdotte diverse "chicche" elettroniche, come il sistema di regimazione termica, le farfalle controllate elettronicamente dal guidatore ed il DSC (Drive Stability Control, un sistema di controllo della stabilità).
Le prestazioni divennero ancora più notevoli: la M5 E39 accelerava da 0 a 100 km/h in appena 5"3, mentre com'era ormai consuetudine presso la maggior parte delle tedesche di prestigio, la velocità massima era autolimitata a 250 km/h.
Subì, come tutte le E39, un restyling nel 2000 senza variazioni tecniche sostanziali e uscì di listino nel 2003.