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La Citroen Saxo

 

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Le marmitte e i ricambi Bruel Italia per la Citroen Saxo:

 

 

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Informazioni generali della Citroen Saxo

 

Quando la AX cominciò a far sentire la sua anzianità,divenne chiaro che doveva subentrarle una sua erede che ne raccogliesse il testimone. Alla Citroën non si perse tempo: utilizzando il pianale della AX, si realizzò tutt'intorno un nuovo corpo vettura. La vettura così ottenuta fu lanciata sul mercato nella primavera del 1996: era nata la Citroën Saxo, la nuova berlinetta che avrebbe dapprima affiancato e poi sostituito del tutto la vecchia AX.
La Saxo si dimostrava molto agile da guidare. La Saxo fu realizzata in concomitanza con il lancio della seconda serie della Peugeot 106, con la quale condivideva la quasi totalità della meccanica ed anche molti lamierati e parti di carrozzeria.

La gamma della Saxo, prevedeva come motorizzazione il 1.1 ad 8 valvole da 60 CV montato anche sulla 106, il 1.4 da 75 CV, anch'esso ad 2 valvole per cilindro. Poi, le due versioni di punta: la VTR, che montava un 1.6 a due valvole per cilindro da 90 CV e la VTS, che montava un 1.6 a 4 valvole per cilindro ed era in grado di sviluppare 120 CV. Quest'ultimo motore era lo stesso montato anche nella contemporanea 106 GTI, mentre il 1.6 della Saxo VTR era lo stesso montato sulle Citroën Xsara 1.6 e Peugeot 306 1.6, da non confondere con il 1.6 8v montato sulla 106 Rallye 1.6 8v, che era simile, ma con un asse a camme più spinto, fu disponibile anche una motorizzazione a gasolio 1.5 diesel. 

Nel 1997 arrivò il primo leggerissimo restyling, con la nuova griglia frontale.Nel 1999 la seconda serie. La nuova serie della Saxo fu un'evoluzione perlopiù stilistica, dal momento che la meccanica rimase quasi inalterata.

In seguito, con l'entrata in produzione della nuova serie, vi fu anche l'introduzione della Saxo Mille, dotata del piccolo motore da 954 cc, 50 CV di potenza max e 150 km/h di punta massima.

Durante l'ultimo anno di produzione, il 2002, la gamma della Saxo si arricchì anche della Saxo Sport, che prese il posto della VTR da 90 CV e montava invece il 1.6 da 100 CV già montato qualche anno prima sulla 106 Rallye 1.6 8v. Vi fu anche una versione a tiratura molto limitata, denominata Saxo Cup, destinata al trofeo omonimo, motore della VTS normale, ma con potenza portata a 140 CV, per uno scatto quasi senza rivali.

Alla fine della primavera 2003 fu deciso il definitivo pensionamento della Saxo. Ne furono prodotti oltre 1,2 milioni di esemplari.

La C3 venne presentata in anteprima nel settembre 2001 e fu commercializzata nel marzo 2002 per prima affiancare e poi sostituire la Saxo, oramai anziana e non più in regola con le normative europee. La C3 appare molto più moderna rispetto alla Saxo, anche se molto meno sportiveggiante. La C3 condivide il telaio con la Citroën C2, nata l'anno successivo, ed entrambe hanno sostituito la Saxo: mentre la C2, con la sua linea più sportiva e la carrozzeria a tre porte andò a sostituire la Saxo a tre porte, la C3 rimpiazzò invece la Saxo a 5 porte. La linea della C3 è pressoché ad uovo, con il parabrezza, il tetto e il lunotto che vanno a formare una sorta di arco. Arrotondata anche la linea di fiancata del muso e del cofano motore. Vista di profilo, la linea della C3 ricorda da vicino quella della 2CV, di cui vuol essere peraltro una degna erede. Anni prima della sua commercializzazione, erano stati avviati i progetti per una piccola vettura che riprendesse nel design e negli obiettivi commerciali proprio l'indimenticabile utilitaria francese del dopoguerra. Tra questi prototipi ve ne furono alcuni addirittura con fari sporgenti, I motori utilizzati sono quasi tutti a due valvole per cilindro tranne il 1.6 16v a benzina della C3 VTR, il 1.4 16v a benzina della C3 Stop&Start (che dispone tra l'altro anche di 13 CV in più rispetto alla 1.4 normale) e il 1.6 HDi 16v da 90 CV. La C3 condivide sostanzialmente la stessa meccanica della Peugeot 206, tranne i motori da 2 litri benzina e gasolio.

La C3 venne presentata in anteprima nel settembre 2001 e fu commercializzata nel marzo 2002 per prima affiancare e poi sostituire la Saxo, oramai anziana e non più in regola con le normative europee. La C3 appare molto più moderna rispetto alla Saxo, anche se molto meno sportiveggiante. La C3 condivide il telaio con la Citroën C2, nata l'anno successivo, ed entrambe hanno sostituito la Saxo: mentre la C2, con la sua linea più sportiva e la carrozzeria a tre porte andò a sostituire la Saxo a tre porte, la C3 rimpiazzò invece la Saxo a 5 porte. La linea della C3 è pressoché ad uovo, con il parabrezza, il tetto e il lunotto che vanno a formare una sorta di arco. Arrotondata anche la linea di fiancata del muso e del cofano motore. Vista di profilo, la linea della C3 ricorda da vicino quella della 2CV, di cui vuol essere peraltro una degna erede. Anni prima della sua commercializzazione, erano stati avviati i progetti per una piccola vettura che riprendesse nel design e negli obiettivi commerciali proprio l'indimenticabile utilitaria francese del dopoguerra. Tra questi prototipi ve ne furono alcuni addirittura con fari sporgenti, I motori utilizzati sono quasi tutti a due valvole per cilindro tranne il 1.6 16v a benzina della C3 VTR, il 1.4 16v a benzina della C3 Stop&Start (che dispone tra l'altro anche di 13 CV in più rispetto alla 1.4 normale) e il 1.6 HDi 16v da 90 CV. La C3 condivide sostanzialmente la stessa meccanica della Peugeot 206, tranne i motori da 2 litri benzina e gasolio.