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La A 112 Abarth

 

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Le marmitte e i ricambi Bruel Italia per la A 112 Abarth:

 

 

 

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informazioni generali della A 112 Abarth


Presentata al Salone dell'automobile di Torino, nell'ottobre 1971, l' Autobianchi A112 Abarth ebbe un immediato riscontro di pubblico.
La differenza più importante con la normale "A112" era rappresentata dal motore abbondantemente rivisto da Carlo Abarth.

  • La "cura Abarth" del già brillante propulsore di 903 cc fu piuttosto pesante, comportando l'aumento di cilindrata a 983 cc mediante:l'allungamento della corsa,albero motore in acciaio nitrurato,l'innalzamento del rapporto di compressione a 10:1 mediante l'adozione di pistoni stampati con segmenti cromati,la riprogettazione dell'albero a camme e delle sedi valvole,la modifica all'impianto di scarico e l'adozione di un carburatore doppio corpo. La potenza del motore aveva superato abbondantemente i 60 CV ma venne limitata a 58 CV per raggiungere i previsti livelli di elasticità e robustezza. L'impianto frenante subì modifiche con la maggiorazione delle pinze sui dischi anteriori e l'adozione del servofreno.
  • Al Salone dell'Auto di Ginevra del 1973, venne presentata la 2ª serie che mantiene invariata la meccanica ad eccezione del rapporto al ponte. Le modifiche riguardarono gli interni, dotati di sedili reclinabili e appoggiatesta. Esternamente furono eliminate le fasce nere sottoporta, le cornici cromate dei fari e della calandra, sostituite da elementi in plastica nera, i paraurti cromati furono verniciati in nero.
  • All'inizio del 1975 venne approntato il terzo aggiornamento, distinguibile per alcune modifiche alla parte posteriore, con un nuovo disegno dei gruppi ottici e nell'aumentata superficie delle griglia di uscita dell'aria sui montanti posteriori .L'innovazione principale riguardò la nuova motorizzazione di 1.049 cc con 70 CV che veniva introdotta affiancando la precedente, e permettendo una velocità massima di 160 km/h.
  • Nel dicembre 1977 si provvide al quarto aggiornamento. La vettura fu completamente rivista, nuovo disegno del frontale, nuovi gruppi ottici posteriori raccordati al porta targa, fasce paracolpi laterali, vistosa presa d'aria dinamica sul cofano motore e paraurti anteriore includente lo spoiler. Scomparve dalla mascherina la scritta "Autobianchi Abarth" con i due tondi grigliati e il tetto venne alzato di 2 cm e definitiva uscita di produzione del modello "58 HP", numerose le migliorie soprattutto al cambio e all'impianto frenante.
  • Tutti gli aggiornamenti della 5ª serie, presentata nel luglio 1979, furono tesi al miglioramento del comfort di guida, trascurando ogni innovazione sportiva o incremento di potenza. A parte qualche ritocco estetico, le innovazioni più importanti riguardarono l'adozione del cambio a 5 marce e dell'accensione elettronica.
  • Presentata al Salone dell'automobile di Parigi dell'ottobre 1982, la 6ª serie non registrò alcuna miglioria meccanica, limitando le innovazioni a lievi modifiche degli interni e della carrozzeria che poteva essere scelta in una vasta gamma di tinte normali e metallizzate.
  • Il settimo ed ultimo aggiornamento venne presentato nella primavera del 1984. Classica versione di fine serie, con buone dotazioni e qualche modifica di carattere estetica, come la fascia catarifrangente posteriore con la scritta "Abarth".L'Autobianchi A112 Abarth uscì dal listino nel luglio 1985.

L'utilizzo nelle competizioni seguì immediatamente la messa in vendita della vettura e proseguì ininterrottamente per quasi vent'anni: la prima omologazione sportiva venne registrata nel marzo 1972 e l'ultima ebbe la scadenza del dicembre 1990 .Le "A112 Abarth" vennero impiegata in tutte le categorie sportive a ruote coperte, da uno sterminato numero di piloti professionisti o dilettanti, conquistando un palmarés complessivo impressionante.